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Medicina Estetica

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“La bellezza salverà il mondo”

(Fëdor Dostoevskij)

“La Bellezza non è giovinezza, non è perfezione, non è assenza di difetti.

La vera Bellezza è Luce, Armonia, Proporzione.

Non esiste un’età per essere belli, ogni momento è quello giusto per prendersi cura di sé, a vent’anni come ad ottanta.

Di ogni volto, di ogni corpo, valorizzo l’unicità: la Medicina Estetica che amo non trasforma, non stravolge, non “appiattisce”, bensì esalta, preserva e rispetta le linee, i volumi e la naturale conformazione di ognuno.”

dott.ssa Mariangela Musci


I nostri trattamenti di medicina estetica

Filler (acido jaluronico)

Botulino

Biostimolazione e microneedling

Carbossiterapia

Mesoterapia drenante e lipolitica

Peeling


FILLER

Nel corso degli anni la pelle perda spessore e volume a causa della riduzione di quantità e qualità delle fibre di collagene, elastina ed acido ialuronico. Tale meccanismo di atrofia dermica può essere parallelamente accelerato da alcuni fattori esogeni, quali l’eccessiva esposizione ai raggi solari, il fumo di sigaretta, lo stress. Ne consegue che la formazione delle rughe è sicuramente uno dei primi e principali fattori che evidenziano l’invecchiamento cutaneo.

Il filler è una sostanza molto utilizzata in medicina estetica, che iniettata nel tessuto sottocutaneo aiuta a correggere gli inestetismi della pelle e ad attenuare le rughe grazie ad un effetto di riempimento, definizione e sostegno.

L’evoluzione della medicina estetica ha consentito di ottenere Filler di diversa densità, adeguati ad ogni tipo di correzione. Ad esempio, un filler denso sarà destinato agli strati più profondi della cute e a dare un volume importante alla zona trattata, o ancora un Filler meno denso o di consistenza fluida sarà più indicato per i tessuti sottilissimi e delicati, come ad esempio solco lacrimale e labbra.

È estremamente importante la qualità del filler, al fine di evitare l’insorgere di problemi come ad esempio la formazione di granulomi che non si riassorbono nel tempo o comunque lo fanno con estrema lentezza. Inoltre è fondamentale saper scegliere quale prodotto utilizzare e la profondità alla quale deve essere iniettato.

Acido Jaluronico

L’acido ialuronico è senza dubbio la molecola più conosciuta e utilizzata in materia di filler.

Si tratta di un disaccaride presente in tutti i tessuti connettivi umani, compresa la cute, ed è essenziale per la formazione della matrice di collagene e fibre elastiche, e per il mantenimento dell’idratazione cutanea.

L’acido ialuronico è quindi una sostanza naturale già presente nel nostro corpo, che tende a ridursi naturalmente con l’età facendo perdere alla pelle tonicità e struttura. Pertanto l’acido ialuronico è un componente universale degli spazi tra le cellule dei tessuti del corpo (spazio extracellulare) e questo ne aumenta di molto il profilo di sicurezza e biocompatibilità.

L’uso dell’acido ialuronico è infatti ben documentato, oltre che nella medicina e nella chirurgia estetica, anche in altri settori della medicina, quali la chirurgia oftalmica e l’ortopedia.

L’acido ialuronico usato in medicina estetica è un gel sterile, visco-elastico, incolore e trasparente, composto da molecole “incrociate” di ialuronato. La migliore qualità e la durata dei tempi di riassorbimento dipendono dalla quantità di molecole di ialuronato e dai legami intermolecolari presenti in 1 ml di prodotto.

  • Quanto dura un trattamento filler?

La durata è variabile, in media dai 4 ai 12 mesi in relazione al prodotto usato ed alle caratteristiche del paziente (età, metabolismo, stile di vita)

  • Qual è la differenza tra filler e biostimolazione?

Il filler si effettua quasi sempre in un’unica seduta e si tratta di un prodotto più denso che genera o ripristina volumi, riempie passivamente i solchi, crea definizione e sostegno nell’immediato; la biostimolazione richiede invece più sedute, utilizza prodotti meno densi, agisce sulle cellule per stimolare la produzione propria di collagene ed elastina, generando risultati nel medio-lungo periodo.

  • Labbra sottili: il filler è sempre indicato?

Il filler, nello specifico i prodotti a base di acido ialuronico, sono sicuramente l’arma vincente per donare volume e rimpolpare le labbra. La tipologia di materiale e la quantità da iniettare devono essere stabilite in accordo col medico, al fine di ottenere un risultato gradevole e naturale.

  • Quanto costa un trattamento con filler?

Il costo di una seduta varia molto a seconda della quantità di prodotto necessario per ottenere il risultato desiderato. Si utilizzano generalmente fiale da 1 ml e la valutazione della quantità di prodotto da iniettare potrà essere valutata soltanto nel contesto della visita medica.

  • Il trattamento è doloroso?

Il fastidio che si può sentire durante l’intervento è variabile, ma in ogni caso è di entità trascurabile. Alcune tipologie di prodotto contengono già un anestetico locale, per gli altri invece si può applicare sulla cute da trattare un’apposita crema anestetizzante che consente di concludere il trattamento all’insegna del miglior comfort.

  • Ci sono effetti collaterali dopo il trattamento con filler?

I filler dermici, effettuati utilizzando prodotti di qualità, non presentano particolari effetti collaterali. Subito dopo il trattamento possono manifestarsi gonfiori e leggerissimi fastidi localizzati, ma si tratta di aspetti che rientrano tranquillamente nella normalità e persistono al massimo per 2-3 giorni. Anche eventuali piccoli lividi non durano più di qualche giorno, ed è improbabile che possano protrarsi per un periodo di tempo superiore.

Botulino

Il Botulino (o Botox) è una proteina prodotta dal batterio Clostridium botulinum. In natura ne esistono 7 tipi, classificati sierologicamente con le lettere dalla A alla G: la tossina usata in campo medico è contrassegnata con la lettera A.

Inizialmente la tossina botulinica venne utilizzata in medicina per prevenire gli spasmi neuromuscolari delle palpebre e per correggere lo strabismo, ma a partire dal 1987 cominciò ad essere utilizzata negli Stati Uniti anche nell’ambito dell’estetica. In Italia l’uso del Botulino è stato autorizzato dal Ministero della Salute nel 2004.

Attualmente la medicina estetica sicuramente offre con il Botulino il miglior rimedio contro le rughe di espressione.

La causa primaria e naturale della formazione delle rughe è appunto la mimica facciale. Infatti i movimenti dei muscoli pellicciai (muscoli mimici) provocano, ad ogni espressione del viso, una contrazione e un rilassamento della pelle. A lungo andare la pelle ne resta profondamente segnata e i muscoli non riescono più a rilassarsi completamente, pertanto con il trascorrere degli anni queste rughe, che inizialmente erano solo mimiche, diventano statiche, ossia appaiono evidenti anche a riposo. Il risultato di questo processo, esacerbato dallo stress della vita quotidiana, è un viso solcato da evidenti segni, unitamente a sopracciglia che restano sempre leggermente aggrottate, il che conferisce al volto un aspetto cupo, stanco e appesantito.

Il Botulino, agendo a livello muscolare, va a rilassare in modo specifico le zone interessate, con l’apprezzabile risultato di farci apparire molto più distesi, freschi e riposati.

È sempre buona norma utilizzare il dosaggio di Botox minimo, ma sufficiente per ridurre l’eccessiva motilità dei muscoli responsabili di determinate rughe, in maniera tale da ottenere risultati sorprendenti ma allo stesso tempo naturali.

È senza dubbio una soluzione sicura, d’effetto e ripetibile nel tempo. In alcuni casi, a discrezione del medico e secondo il desiderio del paziente, è anche possibile associare le infiltrazioni di Botox ad un programma di ringiovanimento completo con altre tecniche, quali peeling, biostimolazione o filler.

Indicazioni al trattamento

Le indicazioni al trattamento con tossina botulinica in medicina estetica sono diverse.

La principale concerne senza dubbio la parte alta del volto, in particolar modo nella zona glabellare, sulla fronte e sul canto laterale dell’occhio.

A seguire, si riporta un piccolo elenco di indicazioni al trattamento con botulino:

  • rughe orizzontali della fronte;
  • rughe tra le sopracciglia (solchi glabellari);
  • rughe del contorno occhi o zampe di gallina;
  • rughe di espressione;
  • rughe frontali.
  • sopracciglia abbassate e/o aggrottate;
  • iperidrosi, ovvero eccessiva sudorazione di mani, ascelle, piedi.

Controindicazioni al trattamento

Inoltre il trattamento con tossina botulinica di tipo A è assolutamente controindicata in caso di:

  • malattie neuromuscolari come la miastenia gravis o la sindrome di Lambert-Eaton;
  • ipersensibilità accertata alla tossina botulinica di tipo A o a uno dei suoi eccipienti;
  • infezioni nella zona da trattare;
  • recenti trattamenti chirurgici;
  • gravidanza o allattamento;
  • assunzioni di antibiotici aminoglicosidici o altri agenti che interferiscono con la trasmissione neuromuscolare come la spenictomicina o i miorilassanti di tipo turbocurarinico.

Infine, anche se capita molto raramente, può succedere che il botulino non faccia effetto. In questo caso è possibile riprovare il trattamento dopo circa 15 giorni. Quale che sia l’esito di questa seconda iniezione, bisognerà aspettare categoricamente almeno 4 mesi prima di ripetere eventualmente le infiltrazioni.

Effetti collaterali possibili

Le infiltrazioni di Botulino, se eseguite da un medico esperto, hanno un grado di sicurezza molto elevato. Non ci sono effetti collaterali con conseguenze permanenti.

Va comunque sottolineato che il sovradosaggio necessario per causare una complicanza importante è praticamente impossibile, in quanto bisognerebbe procedere con l’infiltrazione di una quantità pari a decine di volte la dose consigliata.

È buona norma specificare che, nonostante in tutti questi anni non si siano mai verificati gravi effetti collaterali alluso di questo farmaco, come per tutti i farmaci è sempre possibile che il paziente sviluppi allergie e intolleranze alla tossina o a qualche eccipiente.

Inoltre può capitare che, accidentalmente, ricada sotto l’effetto del Botulino anche un muscolo adiacente alla zona trattata. In questo caso gli effetti collaterali possono essere una paralisi transitoria del sopracciglio, della palpebra o del labbro. Nel caso del trattamento della sudorazione eccessiva delle mani, si può avere una riduzione della forza delle mani stesse.
Questi effetti sono comunque assolutamente transitori.
Nei giorni successivi al trattamento possono comparire ematomi che si risolvono spontaneamente in poco tempo.

Posso andare a lavoro dopo il trattamento?

Dopo 10 minuti dall’infiltrazione è possibile truccarsi, tornare al lavoro e svolgere le normali attività giornaliere.

Ci sono particolari precauzioni da osservare nei giorni successivi alla seduta? 

Nel giorno del trattamento e nei tre giorni successivi, è sconsigliato sottoporsi a massaggi, saune, bagni turchi, docce calde,esposizione a raggi solari e/o lampade UV. Importante è anche evitare di prendere freddo o di fare esercizio fisico intenso.
L’uso di detergenti o cosmetici inadeguati può portare a reazioni locali indesiderate.
Evitare di bere troppi alcolici e superalcolici appena prima e dopo il trattamento per un periodo di 10-14 giorni.

Il risultato è immediatamente visibile?

Le infiltrazioni di botulino iniziano ad avere effetto dopo 4-6 giorni dal trattamento e perdurano per 4-6 mesi, o anche più se si ripete il trattamento con costanza.

Se sospendo il trattamento con Botox, le mie rughe peggioreranno?

L’interruzione del trattamento non comporta un peggioramento dell’intensità delle rughe, semplicemente man mano che diminuisce l’effetto esplicato dalla tossina, queste inizieranno gradatamente a ricomparire, senza alcun effetto peggiorativo rispetto alla situazione anteriore alle infiltrazioni.

 

Biostimolazione

La biostimolazione, chiamata anche biorivitalizzazione, è una delle tendenze emergenti nella moderna medicina estetica, ed è un trattamento che aiuta a recuperare e a mantenere la giovinezza della pelle, attraverso la ricostruzione/riorganizzazione della sua struttura interna. Tale tecnica migliora l’elasticità e il turgore del tessuto cutaneo, in modo mini-invasivo e aumenta visibilmente la tonicità della pelle contrastando l’azione dei radicali liberi.

Principi attivi:

I principi attivi utilizzati per la biostimolazione sono solitamente l’acido ialuronico, alcuni aminoacidi e le vitamine più efficaci nel combattere l’invecchiamento cutaneo. Questa miscela di sostanze viene introdotta in sede intradermica attraverso aghi molto sottili e corti, che non causano alcun fastidio.

Indicazioni:

È una tecnica consigliata in caso di cute secca, ipotonica od opaca, come accade ad esempio dopo un’intensa e prolungata esposizione al sole, e per correggere le rughe più fini. Generalmente, per ottenere un risultato più completo, la biostimolazione si abbina a filler a base di acido ialuronico e/o a trattamenti con botulino.

Quante sedute sono previste in un ciclo di trattamento? Quanto dura una singola seduta?

Si consigliano cicli di 3-5 sedute. Le sedute vengono ripetute ogni 15-20 giorni.
La durata di ogni singola seduta non supera i 15 minuti.

Dopo il trattamento posso andare a lavoro?

Dopo la seduta è possibile truccarsi e riprendere subito la normale vita sociale e professionale.

Vedrò subito risultati?

I risultati sono immediatamente visibili e hanno una durata che varia dai 2 ai 5 mesi; una volta trascorso questo periodo, è possibile ripetere un nuovo ciclo di trattamento.

Ci sono effetti collaterali?

A seguito dell’iniezione può presentarsi un leggero gonfiore nei punti di inoculo e raramente piccolissime ecchimosi della durata di pochi giorni, perfettamente mascherabili con il trucco.

Carbossiterapia

La Carbossiterapia è un procedimento consigliato per combattere gli inestetismi della cellulite ed altre innumerevoli problematiche. Prevede l’inserimento sottocutaneo di anidride carbonica, attraverso un sottile ago appositamente studiato. Quest’azione favorisce la vascolarizzazione della zona trattata, apportando benefici nei casi di adiposità localizzate, ritenzione idrica e problemi di circolazione linfatica. L’azione vasodilatatrice dell’anidride carbonica dilata di fatto i capillari, rendendo la pelle più luminosa e fresca.

L’impiego dell’anidride carbonica con finalità terapeutiche non è affatto recente: risale ai primi anni del ‘900 quando presso Royat, una stazione termale francese, fu utilizzata per la prima volta per curare problemi vascolari di varia natura. Grazie alle pionieristiche esperienze di questo centro si è potuto riscontrare che la somministrazione di anidride carbonica riusciva realmente a migliorare lo stato di salute dei pazienti affetti da arteriopatia e da problemi di circolazione, tanto che Ministero della Sanità Francese dell’epoca decise di dichiarare questa terapia non solo efficace, ma anche molto sicura da usare.

Sebbene gli utilizzi medicali dell’anidride carbonica siano molto più antichi, il termine Carbossiterapia è stato inserito e adottato per la prima volta al XVI Congresso di Medicina Estetica della Società Italiana di Medicina Estetica da Luigi Parassoni nel 1995. Questo metodo è stato molto studiato e approfondito nel tempo, tanto che la tecnica attualmente è praticata con successo negli Stati Uniti, in Giappone, nella Corea del Sud, in vari paesi del Sud America e in vari paesi dell’Europa. In Italia è presente la Società di Carbossiterapia Italiana, fondata a Milano nel 1993, da oltre 25 anni un punto di riferimento nel panorama nazionale.
Al giorno d’oggi questa tecnica viene utilizzata in molteplici aree della medicina, come la Dermatologia, la Medicina estetica e la Medicina vascolare.

Indicazioni alla carbossiterapia

Questo trattamento si utilizza soprattutto per combattere gli inestetismi della cellulite e i problemi di invecchiamento cutaneo, ma è anche consigliata per il miglioramento dei cuscinetti adiposi localizzati. La sostanza iniettata è naturale e per niente pericolosa, è del tutto atossica e risulta molto efficace per ridare tono i tessuti.

La Carbossiterapia ha veramente molti vantaggi e apporta visibili miglioramenti per varie problematiche:

  • Insufficienze venose e linfatiche
  • Disturbi caratterizzati da un’alterazione della microcircolazione;
  • Ulcere delle gambe;
  • Psoriasi;
  • Invecchiamento cutaneo (come trattamento coadiuvante);
  • Cellulite e adiposità localizzate;
  • Smagliature;
  • Cicatrici;
  • Alopecia;

Inoltre, questo trattamento può essere usato anche per i problemi di invecchiamento dei genitali femminili.

Controindicazioni

la carbossiterapia, è un trattamento efficace, atossico, sicuro e non presenta particolari effetti collaterali. Tuttavia è sconsigliato alle persone che soffrono di gravi problemi respiratori, ai pazienti con problemi di insufficienza epatica o affetti da tumore. Non è altresì indicata per coloro che soffrono di grave anemia e durante la gravidanza/allattamento.

Effetti collaterali

Gli unici effetti collaterali potrebbero essere: un lieve fastidio, delle piccole ecchimosi, un leggero gonfiore e arrossamento delle zone trattate. Questi effetti sono minimi e si risolvono in breve tempo.

Come avviene il trattamento

La carbossiterapia consiste in micro-iniezioni intradermiche di anidride carbonica medicale. Il gas viene somministrato sotto pelle attraverso un sottile ago posto all’estremità di un tubicino, collegato all’apparecchio medico contenente anidride carbonica.
L’ apparecchiatura da noi utilizzata per la carbossiterapia si chiama CARBO2 HP e gli aghi utilizzati sono sterili e monouso, vengono infatti sostituiti per ciascun paziente, hanno un diametro variabile dai 4 ai 13 mm.

Il trattamento completo può variare dalle (minimo) 6 alle 10-15 sessioni, mentre velocità di flusso e quantità di volume di anidride carbonica iniettata cambiano in base alla patologia o all’inestetismo: sarà il medico ad individuare e modulare correttamente i parametri.

In generale una seduta dura tra i 20 e i 30 minuti.

Il trattamento è poco invasivo, si svolge in ambulatorio e al termine della seduta il paziente può tranquillamente tornare alle sue attività quotidiane senza alcun disagio.

Risultati

I risultati possono essere notati sin dalla prima applicazione, sebbene gli effetti più evidenti si possono apprezzare a lungo termine.

Nell’immediato l’Anidride Carbonica migliora il flusso sanguigno e la vasodilatazione, agendo positivamente sulla microcircolazione.

Con il susseguirsi delle sedute, i capillari,potranno dilatarsi maggiormente, dato che l’acqua e il grasso che li opprimevano saranno pian piano smaltiti grazie all’azione lipolitica diretta e indiretta. La prima è causata dal getto d’aria e distrugge le cellule adipose, la seconda è un effetto della migliore circolazione che produce una maggiore ossigenazione dei tessuti.

Il trattamento è doloroso?

Generalmente la carbossiterapia non è un intervento doloroso, sebbene la sensibilità del paziente e la sua soglia del dolore, influenzino questo fattore. Ad esempio la pelle di una donna durante il ciclo mestruale è più sensibile e la paziente potrebbe avvertire un maggiore fastidio. Nella maggior parte dei casi, il fastidio diminuisce con il susseguirsi delle sedute.

Si può eseguire in qualsiasi zona del corpo?

Il trattamento può essere effettuato in qualsiasi parte del corpo, senza particolari problemi.  Recentemente viene utilizzato con successo anche nella zona delle palpebre e dei genitali femminili come trattamento antiaging.

Come prepararsi al trattamento?

Non ci sono misure specifiche da seguire prima di una seduta di carbossiterapia. Come per tutti i trattamenti estetici, il soggetto deve godere di buona salute, in caso contrario sarà il medico a valutare eventuali rischi e indicare al paziente gli accorgimenti da tenere in conto prima di sottoporsi al trattamento. Nel caso in cui si stia effettuando una cura farmacologica è necessario informare il medico per valutarne l’eventuale sospensione.

Mesoterapia Drenante e Lipolitica

La mesoterapia, denominata anche intradermoterapia distrettuale, è una tecnica di medicina attualmente molto apprezzata.

Si tratta di una terapia iniettiva intradermica che, servendosi di aghi sottili e corti, viene somministrata a livello del mesoderma (ovvero la zona immediatamente sotto la cute) infondendovi sostanze in grado di risolvere l’evento patologico per cui è stato richiesto l’intervento medico.

Il beneficio principale della mesoterapia è quello di eliminare o ridurre gli inestetismi della cellulite e della ritenzione idrica. Ovviamente i risultati differiscono da persona a persona ed in base alla zona del corpo da trattare.

La durata di un ciclo di mesoterapia varia in base al disturbo che deve essere trattato e viene valutata dal medico durante la visita. Tale durata dipende infatti dallo stato personale e dalla reazione del soggetto.

Solitamente un ciclo di mesoterapia comprende un numero variabile di sedute, in genere dalle 8 alle 15, da effettuarsi all’inizio settimanalmente, ed in un secondo momento mensilmente, a scopo preventivo e di mantenimento.

Prima di iniziare il ciclo, il paziente viene sottoposto ad un test che verifica che non sia allergico ad alcuno dei farmaci utilizzati per il trattamento.

Le applicazioni di questa tecnica sono molteplici, ma sostanzialmente suddivisibili nelle due grandi categorie che seguono:

Mesoterapia estetica

La mesoterapia in campo estetico è utilizzata soprattutto per contrastare gli inestetismi della cellulite. Consente infatti di migliorare gli effetti negativi della ritenzione idrica, ovvero il ristagno di liquidi nei tessuti cutanei e sottocutanei, di trattare i disturbi del microcircolo e, contemporaneamente, di tonificare la pelle in quelle aree del corpo in cui si accumulano cellulite e grasso localizzato. In questo caso i farmaci iniettati al livello del mesoderma sono denominati lipolitici (ovvero “sciogli-grasso”) insieme a piccole dosi di anestetico (per rendere il trattamento indolore) e di bicarbonato (per ridurne il livello di acidità).

Le zone che si possono migliorare grazie alla Mesoterapia, sono i glutei, le cosce, i fianchi, l’addome, ma anche braccia, caviglie e ginocchia.

Mesoterapia antalgica

La mesoterapia antalgica, è un trattamento utilizzato per alleviare il dolore nei pazienti affetti da malesseri che interessano articolazioni, muscoli e ossa, sia in fase acuta che cronica.

La tipologia di farmaci impiegati dipende dalla patologia trattata e la scelta è a discrezione dello specialista, così come la frequenza delle sedute e la durata dell’intero ciclo.

Nello specifico, la mesoterapia antalgica si avvale dei classici farmaci indicati per contrastare il dolore (antinfiammatori, antalgici, anestetici e miorilassanti) somministrandoli però attraverso una via alternativa, con il vantaggio di non procurare al paziente effetti collaterali dovuti all’assorbimento sistemico degli stessi farmaci, poiché questi vengono iniettati (e quindi restano localizzati) direttamente nella zona interessata dal dolore, ovvero esattamente dove vogliamo che agiscano.

Ci sono effetti collaterali successivi alla seduta?
Una volta terminato il trattamento, sulla pelle potrebbe residuare un segno visibile della puntura o qualche piccolo livido, che scompare completamente nel giro di qualche giorno. Le iniezioni possono essere praticate con ago singolo o con multiniettore, ovvero uno strumento che racchiude da 8 a 13 aghi microscopici, della misura di circa 4 mm ciascuno.

 

Esistono controindicazioni al trattamento? Quanto dura una seduta?

La Mesoterapia non ha particolari controindicazioni ed è una procedura abbastanza rapida: viene effettuata in ambulatorio senza anestesia locale ed ogni seduta ha una durata di circa 20 minuti. Eventuali reazioni allergiche verranno valutate preventivamente all’inizio del trattamento. Alcune condizioni patologiche di particolare gravità (es. patologie tumorali) controindicano il trattamento, così come lo stato di gravidanza/ allattamento.

Il trattamento è doloroso?

Il trattamento è indolore o al massimo minimamente fastidioso, a seconda della variabilità percettiva del paziente e della zona da trattare.

È necessario un periodo di recupero post trattamento?

Subito dopo la fine della seduta il paziente potrà tornare immediatamente allo svolgimento delle proprie attività quotidiane, senza alcuna limitazione o ulteriore accortezza.

I benefici sono apprezzabili sin da subito?

Moltissimi pazienti notano iniziali benefici sin dalla prima seduta, mentre gli effetti più significativi sono osservabili a partire dalla terza somministrazione. Al fine di rendere più efficaci tali benefici, è possibile associare, in base alle esigenze, altre tipologie di trattamenti, quali carbossiterapia e massaggi linfodrenanti (mesoterapia estetica) o FKT strumentale o manuale (mesoterapia antalgica).

Peeling

Il peeling è un trattamento medico-estetico che stimola, attraverso l’applicazione di una sostanza chimica sulla pelle, una esfoliazione accelerata ed il conseguente ricambio della pelle, ottenendo un effetto levigante e di ringiovanimento del viso. la pelle appare più luminosa, liscia ed elastica. Le macchie scure e le irregolarità superficiali migliorano progressivamente.

Gli effetti principali dei peeling sono:

  • Eliminazione delle cellule danneggiate
  • Rigenerazione di nuovo tessuto cellulare
  • Stimolazione della produzione di nuovo collagene ed elastina.

Indicazioni al trattamento:

  • l’invecchiamento cutaneo (pelle opaca, meno elastica, con rughe fini)
  • melasma e macchie della pelle
  • Colorito spento
  • Acne attiva e cicatrici d’acne
  • Smagliature

Come si svolge il trattamento?

Un peeling può agire sia a livello del derma molto superficiale che più profondo, ma a nostro parere piuttosto che eseguire un peeling profondo con i possibili rischi ed effetti indesiderati, è consigliato eseguire più sedute di un peeling superficiale o di media profondità.

In base alla valutazione adeguata del tipo di pelle e del tipo di inestetismo che vogliamo trattare, si determina quale peeling è maggiormente appropriato.

  • Acido retinoico
  • Soluzione di Jessner
  • Acido salicilico
  • Acido tricloracetico (TCA)
  • Acido glicolico
  • Acido piruvico
  • Acido mandelico
  • Acido lattico
  • Yellow Peel
  • PRX-T33

  • Gravidanza
  • Allattamento
  • Infezioni virali in fase attiva
  • Allergia e/o ipersensibilità ad uno dei componenti del peeling
  • Recenti (almeno 6 mesi) interventi chirurgici (blefaroplastica, lifting palpebrale, ecc.)
  • Malattie immunodepressive

Decorso post trattamento:

Il tempo di guarigione è variabile a seconda del tipo di sostanza chimica utilizzata e della profondità a cui agisce. Normalmente un peeling chimico superficiale provoca un rossore lieve che dura poche ore e una leggera desquamazione della pelle che può persistere fino a qualche giorno.

Raccomandazioni post peeling:

È fondamentale, nel decorso post-peeling, evitare l’esposizione al sole o a lampade UVA – UVB, per almeno 30 giorni. Si raccomanda, sin nell’immediato post trattamento, l’uso di un prodotto contenente filtro solare protettivo 50+.


Riepilogo trattamenti di medicina estetica:

 

Filler (acido jaluronico)

Botulino

Biostimolazione e microneedling

Carbossiterapia

Mesoterapia drenante e lipolitica

Peeling


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