Skip links

Gengive Ritirate:

Guida Completa alla Recessione Gengivale

Indice

Gengive Ritirate: Guida Completa alla Recessione Gengivale

Le gengive ritirate rappresentano un problema parodontale che colpisce circa il 50% della popolazione adulta, con un’incidenza che aumenta con l’età. La recessione gengivale si manifesta quando il tessuto gengivale si sposta progressivamente verso la radice del dente, lasciando scoperta una porzione crescente della superficie dentale e del colletto, creando l’impressione di avere denti allungati. Presso lo Studio Resta a Gioia del Colle e Bari, trattiamo quotidianamente pazienti affetti da questo disturbo, offrendo soluzioni all’avanguardia come laser terapia, innesti gengivali con tecniche minimamente invasive e biomateriali di ultima generazione.​​

CAUSE, SINTOMI
E RIMEDI

Cosa Sono le Gengive Ritirate

La recessione gengivale è il termine medico con cui si indica il ritiro progressivo del tessuto gengivale che normalmente ricopre e protegge la radice dei denti. Questo fenomeno porta all’esposizione della superficie radicolare e del colletto dentale (la zona di passaggio tra corona e radice), rendendo il dente apparentemente più lungo e creando spesso spazi antiestetici tra i denti, i cosiddetti “triangoli neri“.​​

Anatomia della Recessione Gengivale

Il ritiro delle gengive non avviene improvvisamente, ma rappresenta un processo graduale che può interessare uno o più denti. I denti più frequentemente colpiti sono i canini e i premolari della zona vestibolare (esterna), anche se qualsiasi elemento dentale può essere coinvolto.​

La gengiva sana presenta uno spessore di circa 1-2 mm e aderisce saldamente alla superficie del dente. Quando si verifica una recessione, la gengiva si allontana dalla sua posizione fisiologica, esponendo la dentina, un tessuto più poroso e sensibile rispetto allo smalto dentale. Questa esposizione genera non solo problematiche estetiche, ma anche funzionali e sintomatologiche che possono compromettere significativamente la qualità di vita del paziente.​​

Classificazione della Recessione Gengivale

Presso lo Studio Resta a Gioia del Colle, utilizziamo la classificazione di Miller per valutare la gravità della recessione e pianificare il trattamento più appropriato:

Classe I

Recessione limitata al tessuto mucoso, senza perdita ossea interprossimale

Classe II

Recessione estesa fino alla giunzione mucogengivale, senza perdita ossea interprossimale

Classe III

Recessione con perdita parziale di osso e tessuto interprossimale

Classe IV

Recessione con perdita severa di osso e tessuto interprossimale

Che problemi determina la gengiva ritirata?

Le gengive che si ritirano possono favorire i seguenti problemi:

Cause della Recessione Gengivale

Comprendere le cause delle gengive ritirate è fondamentale per prevenire e trattare efficacemente questo disturbo. Le origini della recessione gengivale sono molteplici e spesso interconnesse.​

Igiene Orale Scorretta: La Causa Principale

L’uso di uno spazzolino con setole troppo dure o una tecnica di spazzolamento eccessivamente vigorosa rappresentano le cause più comuni di recessione gengivale traumatica. Molti pazienti del nostro studio a Bari credono erroneamente che spazzolare energicamente i denti garantisca una pulizia migliore, quando in realtà questo comportamento traumatizza le gengive provocandone il ritiro progressivo.​​

La tecnica di spazzolamento corretta prevede movimenti delicati dalla gengiva verso il dente (dal basso verso l’alto per l’arcata inferiore, dall’alto verso il basso per quella superiore), utilizzando uno spazzolino a setole morbide con un’angolazione di 45° rispetto all’asse del dente.​

Scarsa Igiene e Accumulo di Placca

Paradossalmente, anche una scarsa igiene orale può causare recessione gengivale. L’accumulo di placca batterica e tartaro sopragengivale e sottogengivale innesca una risposta infiammatoria cronica che porta alla distruzione progressiva dei tessuti parodontali, inclusa la gengiva. La pulizia dei denti professionale periodica è essenziale per rimuovere questi depositi.​​

Fumo di Sigaretta

Il tabagismo riduce l’irrorazione sanguigna delle gengive fino al 30%, compromettendo la loro capacità di rigenerazione e aumentando il rischio di malattie parodontali come la parodontite. Il fumo rappresenta inoltre un fattore di rischio significativo per il fallimento dei trattamenti chirurgici di ricopertura radicolare, riducendo le percentuali di successo del 15-20%.​​

Bruxismo e Parafunzioni

Il digrignamento notturno dei denti (bruxismo) genera forze eccessive sul parodonto che, nel tempo, causano la migrazione apicale del tessuto gengivale. Questo problema è particolarmente diffuso tra i pazienti che vivono situazioni di stress prolungato. L’utilizzo di un bite notturno può prevenire questo danno.​​

Parodontite e Gengivite

La parodontite (chiamata comunemente piorrea) è una malattia infiammatoria cronica causata da batteri patogeni che distruggono progressivamente i tessuti di supporto del dente, inclusi gengiva e osso alveolare. La piorrea rappresenta una delle principali cause di recessione gengivale negli adulti sopra i 40 anni.​​

Malocclusioni e Denti Storti

Le anomalie di posizionamento dentale creano zone difficilmente detergibili dove si accumula placca batterica. Inoltre, i denti storti possono essere soggetti a forze occlusali traumatizzanti che favoriscono la recessione gengivale. In questi casi, un trattamento ortodontico preventivo può essere indicato.​​

Diabete e Patologie Sistemiche

Il diabete mellito rappresenta un importante fattore di rischio per le malattie gengivali. I pazienti diabetici presentano una compromissione della risposta immunitaria e una ridotta capacità di guarigione dei tessuti, che aumentano significativamente la probabilità di sviluppare recessioni gengivali. Un controllo glicemico adeguato è fondamentale per la salute parodontale.​

Fattori Genetici

Alcuni individui presentano una predisposizione genetica alla recessione gengivale, caratterizzata da gengive naturalmente più sottili e fragili (biotipo parodontale sottile). Nei pazienti con questa caratteristica anatomica, anche traumi minori possono determinare un ritiro gengivale significativo.​​

Cause Ormonali

Le fluttuazioni ormonali, particolarmente durante la gravidanza, il ciclo mestruale e la menopausa, possono aumentare la suscettibilità alle malattie gengivali. Gli ormoni influenzano la permeabilità vascolare gengivale e la risposta infiammatoria.​​

Piercing Orali

I piercing alla lingua o al labbro creano un trauma cronico sulle gengive per sfregamento continuo, determinando nel tempo una recessione localizzata nelle zone di contatto. La rimozione del piercing è essenziale per arrestare la progressione del ritiro gengivale.​

Carenza di Vitamina C

Una grave deficienza di vitamina C può portare allo scorbuto, una patologia che tra i vari sintomi presenta anche il ritiro e il sanguinamento delle gengive. Sebbene rara nei paesi sviluppati, questa condizione può ancora verificarsi in soggetti con diete estremamente squilibrate o problemi di malassorbimento.​​

VIDEO
Gengive ritirate

Guarda il VIDEO che descrive la cura per le gengive ritirate

Sintomi e Segnali di Allarme

Riconoscere precocemente i sintomi delle gengive ritirate permette di intervenire tempestivamente, aumentando le probabilità di successo del trattamento.​

Ipersensibilità Dentale

Il sintomo più comune e fastidioso della recessione gengivale è l’aumento marcato della sensibilità dentale, particolarmente agli stimoli termici (caldo e freddo), tattili (spazzolamento) e chimici (cibi acidi o dolci). Questo accade perché la radice esposta, priva dello strato protettivo dello smalto, permette agli stimoli esterni di raggiungere direttamente le terminazioni nervose presenti nei tubuli dentinali.​​

Alterazioni Estetiche Visibili

I denti appaiono visivamente più lunghi e spesso assumono una colorazione giallastra nella porzione radicolare esposta, diversa dal bianco brillante della corona. Si formano inoltre spazi triangolari scuri tra i denti (black triangles) che compromettono l’estetica del sorriso. Questi aspetti estetici rappresentano spesso la motivazione principale che spinge i pazienti di Gioia del Colle e Bari a richiedere una consulenza presso il nostro studio.​​

Colletto Dentale Scoperto

L’esposizione del colletto dentale (la zona di transizione tra corona e radice) è il segno caratteristico della recessione gengivale. Il colletto appare come una linea giallastra alla base del dente, più ruvida al tatto rispetto allo smalto.​

Sanguinamento Gengivale

Il sanguinamento spontaneo o durante lo spazzolamento può accompagnare la recessione gengivale, specialmente quando è associata a infiammazione cronica (gengivite o parodontite). Questo sintomo non va mai sottovalutato.​

Aumentata Suscettibilità alle Carie Radicolari

La superficie radicolare esposta, essendo costituita da cemento e dentina anziché da smalto, è più vulnerabile all’attacco batterico e quindi alla formazione di carie radicolari. Queste lesioni cariose sono particolarmente insidiose perché tendono a progredire rapidamente e in profondità.​​

Alitosi Persistente

Il ritiro gengivale crea nicchie e tasche dove si accumulano batteri e residui alimentari difficilmente rimovibili con lo spazzolamento normale, favorendo lo sviluppo di alito cattivo persistente.​​

Mobilità Dentale

Nei casi avanzati di recessione gengivale associata a parodontite, si può osservare mobilità dentale progressiva che, se non trattata, può portare alla perdita del dente. Scopri di più sulla parodontite e le sue conseguenze.​​

Le Gengive Ritirate Possono Tornare Normali?

Una delle domande più frequenti che riceviamo presso lo Studio Resta è: “Le gengive ritirate possono ricrescere da sole?” La risposta richiede una distinzione importante.​

Ricrescita Spontanea: Quando è Possibile

In alcuni casi molto selezionati, soprattutto negli stadi iniziali della recessione gengivale causata esclusivamente da infiammazione acuta (gengivite), eliminando le cause scatenanti si può assistere a una parziale ricrescita spontanea del tessuto gengivale. Questo è particolarmente vero quando:​​

  • La recessione è minima (classe I)
  • Non c’è perdita di osso sottostante
  • L’infiammazione viene risolta tempestivamente
  • Si corregge immediatamente la tecnica di spazzolamento traumatica

Tuttavia, è importante sottolineare che si tratta di situazioni rare e limitate.​

Limiti della Rigenerazione Naturale

Nelle recessioni gengivali moderate o avanzate, la ricrescita spontanea completa delle gengive è biologicamente impossibile. Il tessuto gengivale perso non si rigenera autonomamente, specialmente quando si è verificata anche una perdita ossea sottostante o quando la recessione persiste da lungo tempo.​​

La gengiva, a differenza di altri tessuti come la pelle, ha una capacità rigenerativa estremamente limitata. Una volta che il tessuto si è ritirato esponendo la radice, l’unico modo per ripristinare completamente la copertura radicolare è ricorrere a specifiche tecniche chirurgiche di innesto gengivale.​

L’Importanza dell’Intervento Precoce

È fondamentale intervenire tempestivamente quando si notano i primi segni di recessione gengivale. Un trattamento conservativo precoce può arrestare o rallentare significativamente la progressione del ritiro gengivale, evitando la necessità di interventi chirurgici più complessi in futuro. Lasciare progredire il ritiro gengivale potrebbe rendere necessaria in seguito la completa devitalizzazione del dente.​​

Prevenzione: 6 Regole d’Oro per Gengive Sane

La prevenzione è l’arma più efficace contro le gengive ritirate. Presso il nostro studio a Gioia del Colle, educhiamo i pazienti seguendo queste linee guida fondamentali:​​

1. Tecnica di Spazzolamento Corretta

Utilizzare uno spazzolino a setole morbide o ultra-morbide e una tecnica di spazzolamento delicata, con movimenti verticali o circolari dalla gengiva verso il dente (tecnica “a rullo” o Bass modificata). Non spazzolare mai orizzontalmente con forza, poiché questo movimento traumatizza le gengive.​​ Molto utili sono gli spazzolini elettrici con testina circolare.

2. Prodotti Specifici per Gengive Sensibili

Utilizzare dentifrici specifici per gengive sensibili e problemi gengivali, preferibilmente poco abrasivi. Evitare dentifrici sbiancanti aggressivi che possono danneggiare ulteriormente i tessuti molli e la dentina esposta.​

3. Igiene Professionale Regolare

Sottoporsi a pulizia dentale professionale ogni 4-6 mesi, o con frequenza maggiore (ogni 3 mesi) se si soffre di parodontite. L’igienista dentale rimuove placca e tartaro che non è possibile eliminare con lo spazzolamento domestico.​​

4. Eliminare Fattori di Rischio

Smettere di fumare e limitare il consumo di alcol. Il fumo rallenta la guarigione gengivale e aumenta drasticamente il rischio di progressione della recessione.​​

5. Trattare Bruxismo e Malocclusioni

Utilizzare bite notturni personalizzati per proteggere i denti dal digrignamento e valutare trattamenti ortodontici quando necessario per correggere malocclusioni.​​

6. Alimentazione e Supplementazione

Mantenere una dieta equilibrata ricca di vitamina C, vitamina D, calcio e antiossidanti essenziali per la salute gengivale. Una corretta nutrizione supporta il sistema immunitario e la capacità rigenerativa dei tessuti.​​

Trattamenti Non Chirurgici per Gengive Ritirate

Negli stadi iniziali della recessione gengivale, è possibile ricorrere a trattamenti conservativi che non richiedono intervento chirurgico.​

Igiene Professionale e Curettage Gengivale

Il primo approccio terapeutico consiste in una pulizia dentale approfondita (detartrasi) per rimuovere placca e tartaro sopra e sotto il margine gengivale. Nei casi con tasche parodontali, si esegue il curettage gengivale (levigatura radicolare) per rimuovere il tartaro sottogengivale e le endotossine batteriche dalle superfici radicolari.​​

Questa procedura elimina i batteri responsabili dell’infiammazione e crea le condizioni ottimali per la guarigione dei tessuti. Scopri di più sulla pulizia dei denti professionale.​

Desensibilizzazione delle Superfici Esposte

Per gestire l’ipersensibilità dentinale causata dall’esposizione radicolare, si applicano:

  • Vernici fluorurate ad alta concentrazione che sigillano i tubuli dentinali aperti
  • Agenti desensibilizzanti a base di nitrato di potassio o ossalato di potassio
  • Resine desensibilizzanti che creano una barriera protettiva sulla dentina esposta

Questi trattamenti offrono un sollievo immediato dal dolore e proteggono le superfici esposte dalla sensibilità.​​

Otturazione del Colletto in Composito

Per i casi di recessione lieve-moderata con colletto dentale scoperto, si può eseguire un’otturazione in composito del colletto dentale. Questo intervento poco invasivo consiste nell’applicazione di materiale composito estetico che:​

  • Copre la superficie radicolare esposta
  • Riduce l’ipersensibilità dentinale
  • Migliora l’estetica del sorriso
  • Protegge dalla formazione di carie radicolari

Il trattamento viene eseguito in un’unica seduta, è indolore e offre risultati immediati.​

Applicazione di Faccette Dentali

In casi selezionati di recessione con compromissione estetica, si possono utilizzare faccette dentali in ceramica per coprire il colletto dentale scoperto e uniformare l’aspetto dei denti. Le faccette rappresentano una soluzione combinata estetica e protettiva. Scopri di più sulle faccette dentali.​

Correzione delle Abitudini Dannose

Un elemento fondamentale del trattamento conservativo è l’educazione del paziente alla corretta igiene orale e all’eliminazione delle abitudini dannose. Presso il nostro studio a Bari, dedichiamo tempo per insegnare:​​

  • Le tecniche corrette di spazzolamento
  • L’uso appropriato del filo interdentale e degli scovolini
  • La scelta dei prodotti più adatti
  • La gestione dello stress per ridurre il bruxismo.

Chirurgia per Gengive Ritirate: Tecniche Moderne

Quando la recessione gengivale è avanzata (classe II, III o IV), l’unico modo per ripristinare la copertura radicolare è ricorrere alla chirurgia mucogengivale.

Innesto Gengivale Libero (Free Gingival Graft)

L’innesto gengivale libero è una procedura indolore che prevede il prelievo di tessuto gengivale cheratinizzato dal palato e il suo posizionamento nella zona di recessione. La tecnica prevede:

  1. Preparazione del sito ricevente (zona con recessione)
  2. Prelievo di un lembo di tessuto dal palato duro
  3. Posizionamento e sutura del tessuto nella zona ricevente

Questa tecnica è particolarmente indicata quando l’obiettivo principale è aumentare la quantità di gengiva cheratinizzata resistente agli insulti meccanici.

Laser Terapia di Ultima Generazione

La laser terapia rappresenta una delle metodiche più innovative per il trattamento delle gengive ritirate e della parodontite.​​

Come Funziona il Laser in Parodontologia

Presso lo Studio Resta di Gioia del Colle utilizziamo laser di ultima generazione, in particolare il Laser a Diodi utilizzato per:​

  • Sterilizzare le tasche parodontali distruggendo i batteri patogeni
  • Rimodellare il tessuto gengivale infetto con grande precisione
  • Favorire la biostimolazione e la rigenerazione tissutale

Vantaggi del Trattamento Laser

Il trattamento laser offre numerosi vantaggi rispetto alle tecniche tradizionali:

  • Praticamente indolore: nella maggior parte dei casi non richiede anestesia
  • Azione antibatterica: distrugge i batteri patogeni senza utilizzo di antibiotici sistemici
  • Decontaminazione profonda: sterilizza le tasche parodontali e le superfici radicolari
  • Stimolazione della rigenerazione: favorisce la formazione di nuovo tessuto gengivale e osseo
  • Riduzione dell’infiammazione: effetto antinfiammatorio immediato
  • Guarigione più rapida: rispetto alle tecniche tradizionali
  • Minimo sanguinamento: grazie all’effetto coagulante del laser
  • Ridotto rischio di infezioni post-operatorie: per l’effetto sterilizzante
  • Maggior comfort per il paziente: procedura meno invasiva e traumatica.

Protocollo Laser per Gengive Ritirate

Il protocollo terapeutico che utilizziamo prevede:

  1. Valutazione parodontale completa con sondaggio delle tasche
  2. Detartrasi ultrasonica per rimozione del tartaro grossolano
  3. Trattamento laser delle tasche parodontali e delle superfici radicolari esposte
  4. Biostimolazione laser per favorire la guarigione
  5. Controlli periodici con eventuali richiami laser

Il trattamento laser è particolarmente indicato per pazienti con parodontite associata a recessione gengivale.​

Laser come Complemento alla Chirurgia

Il laser può essere utilizzato anche durante gli interventi di chirurgia mucogengivale per:

  • Preparare il sito ricevente con maggiore precisione
  • Decontaminare le superfici radicolari prima dell’innesto
  • Favorire l’attecchimento del tessuto trapiantato
  • Accelerare la guarigione post-operatoria

Molti pazienti provenienti da Bari e provincia scelgono la terapia laser per il suo comfort, la sua efficacia e i tempi di recupero ridotti.​

Perché Scegliere Studio Resta per le Gengive Ritirate

Lo Studio Resta, con sede a Gioia del Colle nell’area di Bari, rappresenta un punto di riferimento per il trattamento delle malattie parodontali e delle gengive ritirate.​

I Nostri Punti di Forza

  • Esperienza pluridecennale nel trattamento della recessione gengivale e della parodontite
  • Tecnologie all’avanguardia: laser ad erbio e diodi, chirurgia computer-assistita
  • Approccio minimamente invasivo per ridurre il disagio del paziente
  • Tecniche chirurgiche moderne indolori: innesti connettivali, biomateriali di ultima generazione
  • Protocolli evidence-based: trattamenti basati sulle più recenti evidenze scientifiche
  • Follow-up personalizzato per monitorare la stabilità dei risultati nel tempo
  • Preventivi trasparenti senza costi nascosti
  • Pagamenti flessibili anche a rate senza finanziamento

Il Nostro Approccio Terapeutico

Il nostro protocollo per il trattamento delle gengive ritirate prevede:

  1. Prima visita approfondita con esame parodontale completo
  2. Diagnosi precisa della causa della recessione
  3. Piano di trattamento personalizzato con diverse opzioni terapeutiche
  4. Fase igienica con istruzione alle corrette manovre di igiene orale
  5. Trattamento conservativo o chirurgico secondo necessità
  6. Controlli periodici per mantenere i risultati nel tempo

Il nostro obiettivo è ripristinare non solo la salute delle vostre gengive, ma anche la vostra fiducia nel sorridere. Comprendiamo l’impatto psicologico che i problemi gengivali possono avere sulla qualità di vita e lavoriamo con un approccio empatico e rassicurante.​

Gengive ritirate prevenzione: 5 regole importanti

Spazzolate i denti con calma utilizzando la tecnica corretta. È consigliato l’uso dello spazzolino elettrico e del filo interdentale.

Meglio non fumare. Oltre a tutelare il vostro cuore ed i vostri polmoni smettere di fumare può salvare le vostre gengive ed i vostri denti.

Ogni sei mesi fatevi vedere dal vostro dentista per un controllo e per un’igiene professionale per eliminare sia il tartaro sopragengivale che quello sottogengivale. Fatevi dire se siete particolarmente predisposti alle recessioni gengivale (biotipo gengivale sottile o spesso?) e se a casa usate bene lo spazzolino.

Curate il bruxismo con un bite o con altre metodiche.

Sistemate i denti con un apparecchio ortodontico. Oggi non è più un tabù mettere un apparecchio ai denti anche negli adulti, esistono gli apparecchi invisibili.

Gengive ritirate cura
(LASER terapia)

In alcuni casi, soprattutto negli stadi iniziali, eliminando le cause le gengive ritirate ricrescono. A volte oltre a correggere le abitudini errate, per risolvere il problema, può essere necessario fare un’accurata igiene professionale associato ad un trattamento LASER (laser terapia).

Gengive ritirate rimedi chirurgici

Quando invece le recessioni gengivali sono in una fase molto avanzata si deve necessariamente ricorrere alla chirurgia per recessioni. La chirurgia, tuttavia, è abbastanza semplice ed indolore; si preleva la gengiva dal palato (zona in cui è presente in abbondanza) e la si posiziona nella zona che necessita di ricopertura. Bastano 15 giorni circa affinché le gengive ritirate tornano normali. Ovviamente se non si eliminano le cause, il ritiro delle gengive può recidivare.

FAQ – Domande Frequenti sulle Gengive Ritirate

Solo in casi molto rari di recessione iniziale causata esclusivamente da infiammazione acuta, eliminando le cause si può osservare una parziale ricrescita spontanea. Tuttavia, nelle recessioni moderate o avanzate, le gengive non ricrescono autonomamente e richiedono un intervento chirurgico per ripristinare la copertura radicolare. Il tessuto gengivale ha una capacità rigenerativa molto limitata rispetto ad altri tessuti del corpo.​​

La guarigione completa avviene in circa 15 giorni. Durante questo periodo, è importante seguire le indicazioni del dentista per l'igiene orale e evitare di traumatizzare la zona operata. Il fastidio post-operatorio è minimo e controllabile con analgesici comuni. La completa maturazione del tessuto richiede invece 3-6 mesi.​​

No, la chirurgia per gengive ritirate è semplice e indolore. L'intervento viene eseguito in anestesia locale completa e il disagio post-operatorio è minimo, generalmente inferiore a quello di un'estrazione dentale. Molti pazienti riferiscono di aver provato meno fastidio del previsto. Le tecniche moderne come l'innesto connettivale con tecnica a botola riducono ulteriormente il disagio.​​

La causa più frequente è l'igiene orale scorretta, in particolare l'uso di spazzolini con setole troppo dure e una tecnica di spazzolamento eccessivamente vigorosa con movimenti orizzontali. Altre cause comuni includono fumo, bruxismo, parodontite e accumulo di placca e tartaro. Spesso più fattori coesistono nello stesso paziente.​​

Sì, negli stadi avanzati associati a parodontite severa, la recessione gengivale con perdita di osso sottostante può portare alla mobilità dentale e infine alla perdita del dente. Per questo è fondamentale intervenire tempestivamente. La prevenzione e il trattamento precoce sono essenziali per preservare i denti naturali.​​

Le strategie preventive includono: utilizzare uno spazzolino a setole morbide con tecnica di spazzolamento corretta (movimenti verticali dalla gengiva al dente), sottoporsi regolarmente a igiene professionale ogni 4-6 mesi, eliminare il fumo, trattare il bruxismo con bite notturni, utilizzare dentifrici specifici per gengive sensibili e mantenere una dieta equilibrata ricca di vitamina C.​​

Il laser può aiutare negli stadi iniziali eliminando i batteri patogeni, decontaminando le superfici radicolari e stimolando la rigenerazione tissutale. È particolarmente efficace nel trattamento della parodontite associata a recessione. Tuttavia, nelle recessioni avanzate con significativa esposizione radicolare, rimane necessario un intervento chirurgico di innesto gengivale per ottenere una ricopertura completa della radice.​​

La sensibilità dentale è causata dall'esposizione della radice dovuta al ritiro gengivale. La superficie radicolare è costituita da dentina, un tessuto poroso attraversato da migliaia di tubuli microscopici che comunicano direttamente con la polpa dentale. Quando la dentina è esposta, gli stimoli esterni (caldo, freddo, dolce, acido, spazzolamento) vengono trasmessi alle terminazioni nervose causando dolore acuto.​​

Se non si eliminano le cause originarie della recessione, il ritiro delle gengive può recidivare anche dopo l'intervento chirurgico, generalmente entro 2-5 anni. Per questo è fondamentale correggere le abitudini dannose (spazzolamento traumatico, fumo), trattare il bruxismo, mantenere un'igiene orale ottimale e sottoporsi a controlli periodici. I tassi di successo a lungo termine degli innesti gengivali sono elevati (80-95%) quando si seguono correttamente le indicazioni post-operatorie.​​

Il costo varia significativamente in base alla gravità della recessione, al numero di denti coinvolti e alla tecnica utilizzata. Un innesto gengivale per 1-2 denti costa mediamente 500-800€, mentre per un settore di 3-4 denti 800-1500€. L'utilizzo di biomateriali avanzati aggiunge circa 200-400€. Presso lo Studio Resta offriamo modalità di pagamento flessibili, inclusa la possibilità di pagare a rate senza finanziamento. È necessaria una visita per un preventivo personalizzato.​

Come salvare i denti
dalla parodontite

Argomenti correlati

Se vuole ci contatti per ulteriori informazioni o per un appuntamento ad uno dei seguenti recapiti telefonici

+39 080.3483891  |  +39 320.7513223

Oppure compili gentilmente i campi qui sotto, in modo da avere le necessarie informazioni per contattarla nel più breve tempo possibile e fissare il suo appuntamento  con il nostro studio. Nel corpo del messaggio, se vuole, specifichi il suo problema e le eventuali richieste terapeutiche. Grazie.


    Indice

    Prenota un appuntamento

    Contatta telefonicamente

    Dicono di noi

    Testimonianze

    CHIAMACI ORA
    CHATTA CON NOI